Sarò pedante ma:

" In termini giuridici ha spiegato pensiamo, ci auguriamo e crediamo che sia doveroso che non accada nulla. Riteniamo, sul piano della scienza medica e della scienza e pratica giuridica, di aver fatto tutto quanto era ragionevolmente possibile e doveroso per rispettare la Costituzione e la legge nel nostro paese.
A spiegare gli aspetti tecnici stato Riccio: Welby è morto per arresto cardiorespiratorio, ha detto. Ho parlato a lungo con Welby ha detto ancora, lui mi ha confermato la sua volontà di interrompere la terapia ventilatoria e che ciò avvenisse in corso di sedazione. questo che ho fatto: ho interrotto una terapia; la pianificazione e l'eventuale interruzione delle cure, una cosa che avviene quotidianamente in tutti gli ospedali italiani. Nulla a che vedere con l'eutanasia che, ha assicurato, significa piuttosto intervenire con un gesto attivo, teso volontariamente ad interrompere la vita del paziente iniettando una sostanza letale. Per questo, Riccio ha spiegato di essere certo di aver agito nell'ambito di un percorso medico, giuridico ed etico legale. Anche nella sentenza del tribunale civile di Roma, del resto, viene riconosciuto il diritto alla sospensione della terapia."

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