lunedì, luglio 13, 2009

Memorabilia



"Quali altri problemi hai oltre a essere un disoccupato, un idiota e un coglione?"

(Così John McEnroe si rivolse ad un contestatore in quel di Wimbledon).

Viva i crumiri

Il sindacato internazionale dei giornalisti si copre di guano.


venerdì, luglio 10, 2009

Varie ed eventuali

Informazione corretta

Il G8 de L'aquila è stato un successo (al di là delle conseguenze pratiche) e come cittadino italiano mi fa piacere, viste le premesse non era scontato. Le Guerre civili rimarca che Murdoch come editore non è uCorsivono stinco di santo (nozione di comune esperienza), ma Sky TG 24 - la postazione informativa italiana di proprietà del magnate australiano - da subito e con nettezza ha dato conto del buon esito del vertice, impartendo una lezione ai lecchini di Mediaset e della Rai che a situazione invertita avrebbero tentato di occultare anche un clamoroso disastro - per avere un equivalente a contrariis in termini di rozza faziosità bisogna rivolgersi a Repubblica, e non è una novità. Il foglio scalfariano prima ha tentato disperatamente di negare la realtà dei fatti aggrappandosi ai fantasiosi scoop del Guardian, salvo un tardivo riallineamento per salvare la faccia. Sul piano della qualità non è niente di che, dignitoso o poco più se paragonato ad altre fonti in lingua inglese, ma il TG di Sky si conferma, nel desolato panorama italiano, l'organo di informazione televisiva meno incline a manipolare od occultare fatti o notizie.


Oscuri presagi

Phastidio ci racconta l'ennesima Tremontiana. A proposito del tributarista di Sondrio mi viene in mente una facezia. Se i detrattori di Tremonti dovessero adottare l'irrazionale visione del mondo (quasi sicuramente posticcia) che lui si diverte ad esibire ad ogni piè sospinto, all'insegna delle vibrazioni del sacro e del recupero di una visione del mondo degna di Nostradamus, tutta timori e tremori, sarebbero costretti a concludere che il nostro forma assieme ad SB una coppia di formidabili iettatori, sulla scorta di un fatto curioso che forma oggetto già di qualche barzelletta, ovvero la singolare coincidenza tra le vittoria elettorale del duo e sciagure di ogni sorta, domestiche e internazionali: insomma, le menti più sciocche e superstiziose potrebbero scorgere un legame non casuale tra questi eventi e considerare i trionfi elettorali succitati come fatti presaghi di sventura.

giovedì, luglio 02, 2009

James Bond e il Private International Law


Il disagio che affligge una parte rilevante dell'opinione pubblica inglese circa la progressiva erosione della sovranità dello Stato a vantaggio dell'Unione Europea - emerso prepotentemente anche in occasione delle ultime elezioni europee - si può cogliere anche nel raffinato umorismo di un giurista come Andrew Dickinson intento a commentare questa sentenza della Corte di Giustizia dell'UE.

"Reading the decision of the Court of Justice in the West Tankers case is a little like watching a sub-standard James Bond Movie (The World is Not Enough, perhaps). You know the outcome, but do not know exactly how 007 will overcome the latest plan for global domination. You check your watch, hoping that he will get on with it before last orders at the bar. So it is here, but in reverse. The common law deploys its latest weapon to defeat a perceived attempt to pervert the course of justice, but it is defeated by the greater might of European Community law. The only reason to read to the end is to see exactly how the deed is done and the corpse disposed of".

Senza parole



lunedì, giugno 29, 2009

Musiche

Non ho tempo per scrivere, ma qualche rarità musicale la posto: Rameau

venerdì, giugno 26, 2009

Infauste sponde

Nello scorso fine settimana sono scampato ad una quasi tromba d'aria. Il positivista impenitente potrebbe pensare che il motivo della disavventura risieda nel fatto che non ho prestato attenzione alle previsioni metereologiche, ma io sospetto invece che il post che ho scritto prima di partire sia stato un viatico infausto: ho bestemmiato il nome di Silvio - avendo un passato da fustigatore dell'antiberlusconismo ai tempi del liceo in una regione rossa - e la maledizione si è puntualmente abbattuta su di me.
Ho visto solo ora i commenti, non ho potuto rispondere prima perché non ero a casa e mi scuso per questo fatto (spesso non sono irreprensibile come galateo "bloggheristico" - chiedo venia per il neologismo orrendo). Me ne occupo domani, quando avrò occasione di leggere anche il link suggerito nei commenti.

mercoledì, giugno 17, 2009

La mignottocrazia bigotta

Nel vasto cataloogo delle varie forme di Stato e di Governo si aggiunge, grazie alla vivacissima capacità di elaborazione politico-culturale della classe dirigente italiana, tradizionale laboratorio politico di rlevanza mondiale e eterno punto di riferimento dell'intero globo-terraqueo, un nuovo affascinante oggetto di studio, che sicuramente susciterà la cuoriosità degli scienziati della politica di tutto il mondo: la mignottocrazia bigotta#. Naturalmente sarà attenta cura delle migliori menti della storiografia internazionale indagare i blocchi sociali sottostanti al nuovo regime e la loro cifra culturale. Gia si avanzano interessanti opzioni definitorie, la più pregnante delle quali, memore parafrasi di auguste esperienze che hanno contrassegnato la storia politica occidentale, potrà chiamarsi alleanza tra Bordello* e Altare - la leggenda narra di un Flavius Valerius Costantinus Berlusconius, cui sarebbe apparsa una visione durante un festino privato a Palazzo Grazioli dove campeggiava la scritta: "in hac vulva vinces". Particolare interesse suscitano le interessanti innovazioni nel campo dei metodi di selezione delle candidature, dove si segnala per originalità il metodo postribolare.

# In realtà, la doppiezza etica, la doppia morale, che da una parte arma la mano del sindaco di Verona che pretende di indurre, sotto la minaccia di gravi sanzioni pecuniarie, i condòmini di una prostituta che esercita privatamente a fare i delatori a suo danno e dall'altra pretenderebbe il silenzio e l'impunità sui commerci carnali prezzolati di pochi privilegiati, non è altro che il tratto costitutivo della perdurante egemonia del casuismo gesuitico - che indignava Pascal - nella cultura cattolica italiana. Lo si riconosce pienamente già in epoca fascista come preziosa stampella del regime, facilitando la coesistenza tra una propaganda che esaltava i valori cristiani della famiglia, del focolare domestico, la figura della donna come severa matrona e fattrice di figli destinati a un destino supremo, impugnare le baionette forgiate nel destino del nuovo impero ereditato dalla matrice romana e una realtà privata dove venivano privilegiati i valori della lussuria, della corruzione e del tradimento, che si manifestavano anche in un erotismo singolarmente torbido e selvaggio praticato dai gerarchi in bordelli cammuffati da circoli privati, realtà accuratamente descritta in vari libri di memorie scritti anche da tenutarie dei postriboli.

* Clandestino, naturalmente


Fuor di satira, o meglio, di maldestri tentativi frustrati in nuce da una nota a margine fin troppo seriosa, espongo succintamente - si fa per dire - il mio pensiero sui temi caldi della cronaca da Bisanzio, visto che di contenuti e di policies è meglio tacere per non piangere; i lettori sanno che è mio diletto dare in certi casi una forma erratica e prolissa all'esposizione: come si dice? uomo avvisato mezzo salvato.
Dunque, normalmente un premier che per la sua condotta di vita si espone perennemente ad ogni sorta di ricatto, che suscita ilarità anche negli stranieri ideologicamente non prevenuti e che ormai denuncia un degrado mentale ai limiti della patologia (una sorta di perfetta incarnazione della immarcescibile macchietta del vecchio bavoso)



sarebbe prontamente pensCorsivoionato dalla sua stessa maggioranza. In Italia questo non è possibile, malgrado il crescente disagio, perché egli non è solo il leader, ma più precisamente il proprietario - quasi in senso tecnico - del suo partito ed unico collante carismatico che ne garantisce l'unità. Ecco che la nota anomalia (non certo l'unica, ce ne sono tante di anomalie in Italia) rischia di dispiegare i suoi effetti anche in senso autodistruttivo e ipotecare il futuro del centro-destra italiano, al cui destino il sottoscritto continua ad essere comunque interessato. Quindi, alla luce di tutto ciò, la corte dei miracoli che attornia il vecchio bavoso farebbe meglio a suggerirgli, per evitare di raccogliere i cocci in futuro, di passare la mano: tale scelta potrebbe evitare i danni peggiori derivanti da una eventuale caduta rovinosa dopo una battaglia all'ultimo sangue. Ma non accadrà. E dire che forse basterebbe una donna con le palle come Marina Berlusconi - dimostrazione che non si possono fare censure al magnate di Arcore nella sua veste di educatore della prole, checché ne dica il povero Franceschini. Infatti, ella è riuscita ad imporre al padre un sacrificio non indifferente in termini di orgoglio (che molti fino a poco tempo fa non avrebbero mai predetto, visto il carattere del tipo), quando lo ha convinto della necessità di cessare il ripianamento delle perdite della AC Milan a partire dal 2009 - malgrado essa potesse attutire, a differenza dell'Inter morattiana, la consistenza dei versamenti in conto capitale richiesti all'azionista (la Fininvest in questo caso) destinati a coprire quasi ogni anno i mostruosi buchi della gestione operativa, essendo una delle poche società calcistiche che possono trasferire alla controllante le proprie perdite sotto forma di vantaggio fiscale - l'AC Milan non a caso adotta il calendario solare (invece di chiudere il bilancio il 30 Giugno alla fine della stagione sportiva) e proprio al fine di giovarsi del consolidato fiscale, che le ha consentito ancora nel 2007 di contabilizzare crediti per quasi 16 milioni verso la controllante a titolo di remunerazione per consolidamento. Profluvi di battute su un anziano signore che controlla i destini di un Paese senza avere più il pieno dominio del suo patrimonio privato si sono sprecati, eppure il fatto ormai è lì, a dimostrare una volta ancora che chi non risica non rosica, regola che vale per i figli desiderosi di evitare anche le minime erosioni dell'asse ereditario come per i colleghi di avventura politica che dovrebbero sforzarsi di salvare le prospettive future di un'esperienza politica. In fondo un Fini premier (esito non scontato per altro) e il ritorno a vita privata di SB potrebbero sortire un doppio effetto positivo: da una parte una guida del governo più dignitosa e dall'altra le magagne di Berlusconi come per magia (ri)tramutate in virtù tali da renderlo di nuovo simpatico un pò a tutti come lo era prima di scendere in campo: avremmo se non altro una sorta di Hugh Hefner italiano (solo con meno classe), pronto magari ad essere arruolato in qualche meritevole campagna per la liberalizzazione del meretricio. Ma, ripeto - mettendo da parte le battute - ciò non accadrà, perché la schiumetta del suo inner circle (al cui interno si notano armai più i corifei e gli eventuali prosseneti che gli strateghi e gli artefici di linee politiche) preferisce ancora usare un armamentario concettuale che in Italia non si sentiva da decenni (l'aggettivo antitaliano nei confronti dei detrattori - stalinisticamente considerati tutti cospiratori) - per fortuna che gli ex missini dell'attuale maggioranza in genere su questa china non lo seguono. Sarebbe un atto di onestà intellettuale eccessivo ammettere a denti stretti che un premier che si contorna di conigliette come il fondatore di Playboy si espone alla zimbello internazionale, con evidenti ripercussioni per l'immagine del Paese, e rischia di suscitare campagne scandalistiche da parte dei suoi nemici ad ogni piè sospinto? E' veramente più utile gridare ai complotti, adesso anche di "servizi segreti stranieri"? Oppure pigiare di nuovo il piede sull'acceleratore della scellerata legge Calabrò sul testamento biologico per tacitare le perplessità dei Vescovi e scongiurare il ritiro del loro appoggio? Riflettano coloro che pensano che si tratti solo di fatti privati...

Sembra che almeno Giuliano Ferrara, le cui ultime prese di posizione pare abbiano scosso il grande capo, stia per abbandonare la nave per timore del naufragio: "un'autodifesa spesso risibile, esposta al ludibrio della stampa italiana e internazionale" (ma questa volta SB ha il controllo quasi ferreo di tutti i TG di maggiore ascolto con esiti spesso imbarazzanti, cosa che in passato non aveva, pur essendo demonizzato dalla stampa estera più militante proprio per essere un magnate dell'editoria televisiva, ndr); "una licenziosità di comportamento difficile da classificare", "uno stile di vita esposto comunque ai noti meccanismi di condizionamento e di ricatto; "bestialità civile e umana" (in riferimento alla confusione perenne tra la veste difensiva e quella politica che porta spesso l'avvocato Ghedini a gaffe come quella sull' "utilizzatore finale e i grandi quantitativi" - però le "donniste" del PD dovrebbero sapere che è inutile indignarsi se qualcuno si riferisce alle donne come fossero scatolame se ci sono donne che si comportano esattamente come se lo fossero, ndr ); "O accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare il senso e la dignità di una grande avventura politica"; "tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d'animo. La situazione si è fatta grave, e perfino seria".

Invece dobbiamo sorbirci il triste spettacolo di Ministri degli Esteri ridotti a magnificare agli stranieri il grande valore antropologico dei giuramenti super capita filiorum, manco fossimo l'ultima delle società tribali rimaste sulla faccia della Terra, fino a raggiungere le vette del sublime sempre in relazione al noto affaire: "Between 14 and 18 is absolutely legal" (argomento veritiero ma sommamente inopportuno - en passant, chissà poi con quale faccia il lettore americano apprende che un comportamento che negli USA è punito come un grave delitto in altri paesi occidentali è lecito: è proprio vero quel che diceva Pascal, "Plaisante justice qu’une rivière borne! Vérité au deçà des Pyrénées, erreur au delà" - non c'è niente di più localistico del diritto penale, che pure dovrebbe tutelare i valori più universali).

venerdì, giugno 12, 2009

Sembra ieri

Il Crack delle banche, canzone del 1896 di autore anonimo, si ispirava allo scandalo della Banca Romana del 1893 (grazie a protezioni politiche venivano messe in circolazione più baGrassettonconote rispetto all'oro detenuto, arricchendo così gli amici degli amici) e fu pubblicata sulla rivista anarchica L'Asino. Questa versione è presente nell'ultimo disco dell'ex cantante dei CSI, Ginevra di Marco.




S'affondano le mani nelle casse - crak!
si trovano sacchetti pieni d'oro - crak!
e per governare, come fare?
Rubar, rubar, rubar, sempre rubare!

I nostri governator
son tutti malfattor,
ci rubano tutto quanto
per farci da tutor.

Noi siam tre celebri ladron
che per aver rubato ci han fatto senator.

Mazzini, Garibaldi e Masaniello - crak!
erano tutti quanti malfattori; - crak!
gli onesti sono loro: i Cuciniello,
Pelloux, Giolitti, Crispi e Lazzaroni.

I nostri governator
son tutti malfattor,
ci rubano tutto quanto
per farci da tutor.

Noi siam tre, ladri tutti e tre,
che per aver rubato ci han fatto cugini del re*.

Se rubi una pagnotta a un cascherino - crak!
te ne vai dritto in cella senza onore; - crak!
se rubi invece qualche milioncino
ti senti nominar commendatore.

I nostri governator
son tutti malfattor,
ci rubano tutto quanto
per farci da tutor.

Noi siam tre celebri ladron
che per aver rubato ci han fatto senator


*Il Collare della SS Annunziata, massima onorificenza del Regno di Italia, faceva dell'insignito un cugino del Re

mercoledì, giugno 03, 2009

Facile è bello

Le piccole composizioni pianistiche di Erik Satie spesso sono semplici da suonare ma sempre di grande fascino: una soluzione per i dilettanti che amano intrattenere gli ospiti pur essendo del tutto negati allo strumento.

                   

                   

martedì, giugno 02, 2009

Effetti collaterali della legge Basaglia

George Tiller, medico abortista fra i più efferati d'America, ha subito la giusta condanna dell'esecuzione mentre distribuiva foglietti nel tempio eretico protestante di cui era membro attivo. Purtroppo la polizia a servizio di uno stato assassino il cui capo è la bandiera dell'abortismo - Obama Hussein - ha arrestato il giusto esecutore che probabilmente sarà ucciso per il suo atto di giustizia. Gloria eterna a lui. Una preghiera per il medico assassino, nella speranza che si possa essere convertito all'ultimo istante.

Su segnalazione di Malvino:  Qui

PS
Mi raccomando, occhio anche ai commenti...


lunedì, giugno 01, 2009

"Fatti non foste a viver come bruti..."


The Divine Comedy - Live At The London Palladium

C'è chi dice che Neil Hannon - il factotum dei The Divine Comedy - nato nell'Ulster (in quel locus amoenus di Londonderry, niente di meno!!!) ormai 40 anni orsono, sia una sorta di reincarnazione pop di Oscar Wilde. Di sicuro il connubio tra il geniale estetismo musicale (Burt Bacarach come se piovesse, ma anche lo spirito di  Scott Walker aleggia) che plasma lo spartito e il sottofondo di ironia lieve e amarognola su palpiti di sentimentalismo retrò che scolpisce il testo di Our Mutual Friend (dall'album Absent Friends, 2004) ne fa uno dei picchi pop del decennio che sta per chiudersi, e, chissà, forse non sarebbe dispiaciuto al leggendario principe dei dandy. Ma in questa versione live, contenuta nel DVD Live At The London Palladium, esso si trsfigura in un capolavoro assurdo, che trascende i confini del pop orchestrale sfociando in una follia sonora barocca miracolosamente controbilanciata dalla citata mistura di amaro sentimentalismo e ironia; rubo una fantastica definizione di questo opus magnum: Dickens (nella sua vena umoristica, of course) che incontra Scott Walker che incontra Francois Truffaut...
 
                   

(Senza la funzione HQ l'audio perde molto: se si vuole qui )



No matter how I try I just can't get her out of my mind
And when I sleep I visualise her.
I saw her in the pub. I met her later at the night-club.
A mutual friend introduced us.
We talked about the noise
And how it's hard to hear your own voice
Above the beat and the sub-bass*.
We talked and talked for hours, we talked in the back of our friend's car
As we all went back to his place.

On our friend's settee She told me that she really liked me
And I said "cool, the feeling's mutual”.
We played old 45's. I said "it's like the soundtrack to our lives”
And she said "true, it's not unusual”.
Then privately we danced
But couldn't seem to keep our balance,
A drunken haze had come upon us.
We sank down to the floor and we sang
A song that I can't sing any more,
And then we kissed and fell unconscious.

I woke up the next day all alone but for a headache.
I stumbled out to find the bathroom.
But all I found was her wrapped around another lover.
No longer then is he our mutual friend.


* La stessa impossibilità di comunicare in mezzo alla cagnara discotecara più ignobile può essere volta a proprio vantaggio e divenire argomento di conversazione: un genio...

domenica, maggio 31, 2009

Interferenze

Il Giulio Tremonti che si indigna per le interferenze politiche nella vicenda Opel - che indubbiamente hanno avuto un grande peso nel far prevalere la cordata austro-russa - credevo fosse uno sconosciuto omonimo del nostro ministro dell'Economia, ma forse ha ragione Phastidio, deve essere un gemello...

mercoledì, maggio 27, 2009

Cavoli che... Magna!


Magna Steyr, il colosso della componentistica auto che contende a Fiat il controllo di Opel, si occupa anche di fabbricare automobili su commissione: la versatilità e la affidabilità della sua piattaforma di assemblaggio deve essere notevole se è vero che ha ottenuto il compito di produrre niente meno che la Aston Martin Rapide, la berlina 4 porte della mitica casa britannica di bondiana memoria che sfiderà (al netto delle differenze di prezzo e di "sfumature") la Bentley Flying Spur, la Porsche Panamera e il nuovo modello della Maserati Quattroporte, testimone della riscossa del marchio modenese sotto la gestione Fiat-Ferrari - senza contare l'intenzione di Lamborghini (VW) di entrare nel settore delle 4 porte super sportCorsivoive di lusso, uno specifico segmento del mercato luxury sport che sta divenendo sempre più competitivo, con la più estrema Estoque - solo la Ferrari sembra ancora refrattaria, per comprensibili motivi di purismo, ma per quanto?Corsivo
Naturalmente nulla di ciò che ho detto implica che sul piano industriale l'offerta di Magna sia superiore a quella Fiat, anzi costruire macchine su progetto altrui e in un segmento del tutto alieno da quello, molto più economico, su cui operano i grandi marchi non garantisce alcunché per quanto riguarda il buon esito di una eventuale gestione della Opel, però non si tratta di pellegrini che si limitano a fornire specchietti retrovisori come qualcuno ha certato di dipingerli in Italia, questo è certo.

lunedì, maggio 25, 2009

Ragioni liberali


Questo è solo l'ultimo di una serie di articoli usciti dalla penna di Carmelo Palma che io  trovo semplicemente perfetti.