
"Quali altri problemi hai oltre a essere un disoccupato, un idiota e un coglione?"
(Così John McEnroe si rivolse ad un contestatore in quel di Wimbledon).

no stinco di santo (nozione di comune esperienza), ma Sky TG 24 - la postazione informativa italiana di proprietà del magnate australiano - da subito e con nettezza ha dato conto del buon esito del vertice, impartendo una lezione ai lecchini di Mediaset e della Rai che a situazione invertita avrebbero tentato di occultare anche un clamoroso disastro - per avere un equivalente a contrariis in termini di rozza faziosità bisogna rivolgersi a Repubblica, e non è una novità. Il foglio scalfariano prima ha tentato disperatamente di negare la realtà dei fatti aggrappandosi ai fantasiosi scoop del Guardian, salvo un tardivo riallineamento per salvare la faccia. Sul piano della qualità non è niente di che, dignitoso o poco più se paragonato ad altre fonti in lingua inglese, ma il TG di Sky si conferma, nel desolato panorama italiano, l'organo di informazione televisiva meno incline a manipolare od occultare fatti o notizie.
ionato dalla sua stessa maggioranza. In Italia questo non è possibile, malgrado il crescente disagio, perché egli non è solo il leader, ma più precisamente il proprietario - quasi in senso tecnico - del suo partito ed unico collante carismatico che ne garantisce l'unità. Ecco che la nota anomalia (non certo l'unica, ce ne sono tante di anomalie in Italia) rischia di dispiegare i suoi effetti anche in senso autodistruttivo e ipotecare il futuro del centro-destra italiano, al cui destino il sottoscritto continua ad essere comunque interessato. Quindi, alla luce di tutto ciò, la corte dei miracoli che attornia il vecchio bavoso farebbe meglio a suggerirgli, per evitare di raccogliere i cocci in futuro, di passare la mano: tale scelta potrebbe evitare i danni peggiori derivanti da una eventuale caduta rovinosa dopo una battaglia all'ultimo sangue. Ma non accadrà. E dire che forse basterebbe una donna con le palle come Marina Berlusconi - dimostrazione che non si possono fare censure al magnate di Arcore nella sua veste di educatore della prole, checché ne dica il povero Franceschini. Infatti, ella è riuscita ad imporre al padre un sacrificio non indifferente in termini di orgoglio (che molti fino a poco tempo fa non avrebbero mai predetto, visto il carattere del tipo), quando lo ha convinto della necessità di cessare il ripianamento delle perdite della AC Milan a partire dal 2009 - malgrado essa potesse attutire, a differenza dell'Inter morattiana, la consistenza dei versamenti in conto capitale richiesti all'azionista (la Fininvest in questo caso) destinati a coprire quasi ogni anno i mostruosi buchi della gestione operativa, essendo una delle poche società calcistiche che possono trasferire alla controllante le proprie perdite sotto forma di vantaggio fiscale - l'AC Milan non a caso adotta il calendario solare (invece di chiudere il bilancio il 30 Giugno alla fine della stagione sportiva) e proprio al fine di giovarsi del consolidato fiscale, che le ha consentito ancora nel 2007 di contabilizzare crediti per quasi 16 milioni verso la controllante a titolo di remunerazione per consolidamento. Profluvi di battute su un anziano signore che controlla i destini di un Paese senza avere più il pieno dominio del suo patrimonio privato si sono sprecati, eppure il fatto ormai è lì, a dimostrare una volta ancora che chi non risica non rosica, regola che vale per i figli desiderosi di evitare anche le minime erosioni dell'asse ereditario come per i colleghi di avventura politica che dovrebbero sforzarsi di salvare le prospettive future di un'esperienza politica. In fondo un Fini premier (esito non scontato per altro) e il ritorno a vita privata di SB potrebbero sortire un doppio effetto positivo: da una parte una guida del governo più dignitosa e dall'altra le magagne di Berlusconi come per magia (ri)tramutate in virtù tali da renderlo di nuovo simpatico un pò a tutti come lo era prima di scendere in campo: avremmo se non altro una sorta di Hugh Hefner italiano (solo con meno classe), pronto magari ad essere arruolato in qualche meritevole campagna per la liberalizzazione del meretricio. Ma, ripeto - mettendo da parte le battute - ciò non accadrà, perché la schiumetta del suo inner circle (al cui interno si notano armai più i corifei e gli eventuali prosseneti che gli strateghi e gli artefici di linee politiche) preferisce ancora usare un armamentario concettuale che in Italia non si sentiva da decenni (l'aggettivo antitaliano nei confronti dei detrattori - stalinisticamente considerati tutti cospiratori) - per fortuna che gli ex missini dell'attuale maggioranza in genere su questa china non lo seguono. Sarebbe un atto di onestà intellettuale eccessivo ammettere a denti stretti che un premier che si contorna di conigliette come il fondatore di Playboy si espone alla zimbello internazionale, con evidenti ripercussioni per l'immagine del Paese, e rischia di suscitare campagne scandalistiche da parte dei suoi nemici ad ogni piè sospinto? E' veramente più utile gridare ai complotti, adesso anche di "servizi segreti stranieri"? Oppure pigiare di nuovo il piede sull'acceleratore della scellerata legge Calabrò sul testamento biologico per tacitare le perplessità dei Vescovi e scongiurare il ritiro del loro appoggio? Riflettano coloro che pensano che si tratti solo di fatti privati...
nconote rispetto all'oro detenuto, arricchendo così gli amici degli amici) e fu pubblicata sulla rivista anarchica L'Asino. Questa versione è presente nell'ultimo disco dell'ex cantante dei CSI, Ginevra di Marco.George Tiller, medico abortista fra i più efferati d'America, ha subito la giusta condanna dell'esecuzione mentre distribuiva foglietti nel tempio eretico protestante di cui era membro attivo. Purtroppo la polizia a servizio di uno stato assassino il cui capo è la bandiera dell'abortismo - Obama Hussein - ha arrestato il giusto esecutore che probabilmente sarà ucciso per il suo atto di giustizia. Gloria eterna a lui. Una preghiera per il medico assassino, nella speranza che si possa essere convertito all'ultimo istante.
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ive di lusso, uno specifico segmento del mercato luxury sport che sta divenendo sempre più competitivo, con la più estrema Estoque - solo la Ferrari sembra ancora refrattaria, per comprensibili motivi di purismo, ma per quanto?
